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il sistema sottile - |
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I CHAKRAS sono i centri di energia che controllano
gli aspetti psicosomatici e sottili all’interno di
noi. Questo termine sanskrito significa RUOTA:
quando i chakras sono risvegliati, girano in senso
orario. Si aprono allora come dei fiori e
manifestano le loro qualità, ristabilendo il nostro
equilibrio interiore e ridandoci la forma e la
salute. |
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7. Sahasrara
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Questo centro sottile dai 1000 petali, conosciuto
con il nome di Sahasrara, è il chakra più importante
di tutti. È situato nell’aerea libica del nostro
cervello. Il chakra del Sahasrara è costituito dalla
riunione dei 6 chakras: si tratta di uno spazio
incavo, sui bordi del quale si trovano i 1000 nervi.
Si possono vedere tutti questi nervi lungo il lobo
limbico: se si seziona il cervello trasversalmente,
assomigliano a dei petali. Prima della realizzazione
del Sé questo centro è chiuso dai 2 palloni del
nostro ego e superego. Assomiglia ad un fiore di
loto chiuso. Quando è illuminato dal risveglio della
kundalini che lo raggiunge, si vede il Sahasrara che
assomiglia a un fascio di fiamme dai 7 colori. Un
loto aperto dai 1000 petali. Ma questi colori si
integrano creando infine una fiamma di colore
cristallo chiaro. Questa è l’attualizzazione
dell’Unione (realizzazione del Sé) con il Potere
Divino onnipervadente, che ci permette di sentire le
vibrazioni fresche. È l’integrazione, la libertà
assoluta, la gioia dello Spirito e la serenità. |
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Questo centro sottile dai 2 petali è l’Agnya chakra
che si situa al centro della fronte. Questo punto è
conosciuto anche come il terzo occhio di Shiva. Nel
corpo fisico è rappresentato dall’incrocio dei 2
nervi ottici nel nostro cervello (il chiasmo
ottico). Questo centro controlla il funzionamento
delle 2 ghiandole pituitaria e pineale, che si
manifestano all’interno di noi come il nostro ego e
superego. Poiché questo centro sottile controlla i
nostri occhi, un impegno visuale eccessivo (come il
cinema, la televisione, il computer o la lettura)
può rovinare questo chakra, così come tutti i
cattivi pensieri. Per pulire l’Agnya chakra bisogna
purificare il nostro sguardo. La collera repressa e
il rifiuto a perdonare, delle false nozioni su Dio,
un ego gonfiato, frequentare persone dall’influenza
nefasta, bloccano questo chakra. Pensare e
pianificare troppo gonfiano troppo il nostro ego;
fare delle proiezioni eccessive verso il futuro
blocca questo chakra. L’Agnya chakra è controllato
dal Cristo. Il Cristo ha perdonato anche coloro che
l’hanno crocefisso. Egli ha stabilito in questo
chakra la possibilità per gli esseri di perdonare e
essere perdonati, affinché possano pulirsi da sé dai
loro peccati e dai loro karmas passati. Perdonando a
sè stessi e agli altri si permette l’apertura di
questo chakra attraverso il risveglio della
kundalini. |

5. Vishuddhi |
Questo centro dai 16 petali si chiama il Vishuddi;
si situa al livello della nuca, del plesso
cervicale. Questo centro sottile è responsabile del
funzionamento del collo, della lingua, della nuca,
della bocca, delle orecchie, del naso, dei denti,
del viso, della pelle e delle braccia. Questi sono
gli organi per mezzo dei quali comunichiamo con gli
altri. È attraverso il Vishuddi che possiamo
comunicare con tutte le Deità, poiché è la fonte dei
mantras che si cantano. Le qualità del Vishuddi sono
il rispetto di sé, la visione distaccata del mondo
esteriore, l’amore verso l’umanità, una relazione
non possessiva nei confronti della famiglia, delle
relazioni e degli amici. Questo chakra è stato
creato per esprimere la gioia dello Spirito. Così,
l’umanità ha composto della musica e della poesia
alla gloria del Divino. Al livello fisiologico,
controlla il funzionamento della ghiandola tiroide.
Il sentimento di colpevolezza, il tabacco e dei
comportamenti artificiali ed egoisti bloccano questo
centro sottile. Il miglior modo di mantenere il
Vishuddi in buono stato è di adottare un
comportamento umile e di integrare questo
comportamento all’insieme della personalità. Quando
la kundalini attraversa questo centro
risvegliandolo, il ricercatore diventa autentico,
pieno di dolcezza e di rispetto comunicando con gli
altri. Egli non partecipa a discussioni e arguzie
futili. Diviene estremamente diplomatico nelle
situazioni difficili, senza pomparsi l’ego. Gli
ingredienti della diplomazia divina sono una voce
dolce, del tatto per avvicinarsi alla gente con
considerazione, discernimento, compassione,
generosità e amore. Questo modo di fare da un
carisma personale e rende l’individuo magnetico.
Tutto ciò che dice la persona va dritto al cuore
dell’individuo e anche delle masse. |

4. Anahat |
Questo centro dai 12 petali si chiama Anahata e si
situa al livello del plesso cardiaco, dietro lo
sterno, nell’asse del midollo spinale. È lì che,
fino all’età di 12 anni, sono prodotti gli anticorpi
e inviati nel nostro sistema sottile, aiutandoci a
lottare contro gli attacchi esterni al nostro corpo
e psiche, e proteggendoci da malattie e intrusioni
nocive durante la nostra vita. Quando il chakra del
cuore non è sviluppato correttamente o è bloccato,
si soffre d’un importante sentimento d’insicurezza.
Il cuore è il punto centrale della creazione e
dunque tutti i chakras dipendono da lui. Potrebbe
essere paragonato a una stazione centrale dalla
quale parte un’energia verso le parti del corpo. Il
cuore è la sede dello Spirito, la fonte della forza
onnipotente, manifestata in Shiva. Dunque un chakra
del cuore forte è la base di una personalità sana e
dinamica, piena di amore e compassione. Questo
centro sottile controlla la respirazione e il
funzionamento del cuore e dei polmoni. Con il
risveglio della kundalini che apre questo centro, si
diventa una persona sicura di sé e in Dio,
responsabile e coraggiosa. Una persona così è capace
di amare l’intera umanità senza alcun interesse
personale e è amata da tutti. |

3. Nabhi |
Questo centro sottile dai 10 petali si chiama il
Nabhi (ombelico) e si trova nella regione del plesso
solare . Il Nabhi è il centro del benessere
individuale e collettivo. Grazie alla forza creativa
del suo Swadisthan, l’uomo sviluppa i mezzi per
controllare le risorse naturali a proprio vantaggio
e grazie a ciò diventa prospero e ricco. Il denaro è
importante per soddisfare i desideri e bisogni
essenziali, purché non diventi una priorità. Non c’è
niente di male ad essere ricchi ma il problema è di
essere ossessionati dal denaro. L’avarizia e
l’accumulo di beni impediscono la circolazione dei
soldi; l’avarizia è l’espressione di un cervello
egoista e primitivo, che non conosce la verità sui
fondamenti della vita. La generosità è la principale
corrente di questo centro. Da un punto di vista
fisico, questo centro si occupa degli organi
innervati dal plesso solare: lo stomaco, gli
intestini, il fegato e la vescicola biliare. La
nostra attitudine verso il cibo e il modo in cui
mangiamo, colpiscono le secrezioni digestive. Esso è
bloccato o colpito da una cattiva alimentazione come
l’alcool o i cibi troppo grassi. Pensare troppo
all’alimentazione colpisce pure il Nabhi chakra. Il
ritmo biologico del corpo che è gestito dalla milza,
fa anche parte delle funzioni del Nabhi. Il Nabhi
chakra è ugualmente colpito dalla mancanza di
rispetto per la propria moglie, dalle noie
domestiche o da uno stato si stress a casa.
L’individuo diventa vulnerabile alle malattie
allergiche. Questo centro è responsabile del
benessere e dell’evoluzione della razza umana.
L’adesione cosciente alle leggi universali di
condotta (Dharma) è fondamentale per la
sopravvivenza e la crescita dell’uomo. Quando la
Kundalini attraversa questo centro risvegliandolo,
il ricercatore diventa soddisfatto interiormente e
generoso. |

2. Swadhistana |
Questo centro sottile dai 6 petali si chiama lo
Swadisthan. Il chakra dello Swadisthan gravita
attorno al Nabhi, come un satellite, delimitando
così la regione del Void. È il solo chakra ad essere
moblie. È situato sotto il ventre al livello del
plesso aortico, alla base del canale destro, Pingala
Nadi, che governa le nostre azioni fisiche e
mentali. È questo chakra che da all’individuo il suo
potere di creatività, di pensiero astratto e il suo
senso dell’estetica. Grazie alle sue qualità, gli
esseri umani possono sviluppare il proprio stile di
vita. La parte sinistra di questo chakra è
particolarmente sviluppata. È responsabile della
conoscenza pura, la conoscenza del Sé. La principale
funzione di questo centro è di metabolizzare le
particelle di grasso dell’addome per procurare
dell’energia ai neuroni del cervello che si
affaticano a causa di eccessi di pianificazioni.
Pianificare troppo, troppi pensieri, il consumo di
alcool, di droghe, la dominazione, una vita
orientata verso l’ego esauriscono lo Swadisthan
chakra, dove si trova il fegato, che è la sede della
nostra attenzione. Nel corpo fisico, lo Swadisthan
chakra controlla le funzioni dei reni, dei
surrenali, della parte inferiore del fegato, del
pancreas, dell’utero e degli intestini. Con il
risveglio della Kundalini che apre questo centro, si
diviene realmente creativi, dinamici e spontanei.
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1. Mooladhara |
Questo centro sottile dai 4 petali si chiama
Mooladhara e si situa sotto l’osso triangolare
chiamato Sacro. Questo centro è il solo ad essere
posto fuori dalla colonna vertebrale e corrisponde,
a livello fisico, al plesso pelvico. Questo centro
si occupa degli organi genitali e delle attività
sessuali. Le sue funzioni fisiologiche sono tutte le
forme di escrezione. Il senso della castità è
essenziale per la crescita in questo chakra.
L’adulterio, la pornografia, le pratiche tantriche,
l’attenzione lussuriosa danneggiano questo chakra.
Se l’individuo perde il suo equilibrio, la sua
memoria e la sua saggezza cominciano a mostrare
segni di deterioramento, o persino disturbi mentali.
La sessualità non dovrebbe essere repressa. È un
desiderio normale. La saggezza risiede nel
matrimonio perché questo vincolo è un impegno
collettivo nella società e ci da un sistema di
sicurezza per la corretta crescita dei nostri
bambini. Il Mooladhara è una fonte di saggezza
assoluta e d’innocenza. Malgrado le leggi naturali,
anche se danneggiato, indebolito o malato, il potere
del Mooladhara resta intatto e può essere
ristabilito attraverso il risveglio della Kundalini.
Al momento di questo risveglio, il Mooladhara
protegge la purezza e la castità della Kundalini,
permettendole di passare attraverso i 6 centri. Il
Mooladhara chakra una volta risvegliato distrugge le
paure, ci dona la potenza del Dharma (il codice del
giusto comportamento), la padronanza delle
tentazioni e delle eccitazioni, la vittoria sugli
spiriti che possiedono gli altri, l’equilibrio, la
saggezza, l’armonia, il senso interiore della giusta
direzione, l’innocenza, la fiducia e la purezza. |
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